È partito questa mattina il progetto nato dall’esperienza di Zanardi. Circa trenta giovani siciliani, tra i 18 e i 35 anni, alla ricerca della propria strada nello sport.
Alex Zanardi ha trasformato la sua storia personale in una missione: dare allo sport la forza di cambiare la vita delle persone. Oggi quella missione continua con Obiettivo3 Sport Lab, il progetto nato per individuare, formare e accompagnare giovani talenti nel mondo dello sport paralimpico.
La prima tappa è Messina. Questa mattina, nella palestra polivalente della Cittadella Sportiva Universitaria, è stato presentato il progetto che fino al 6 settembre coinvolge circa trenta giovani con disabilità provenienti dal territorio regionale.
Tra i 18 e i 35 anni, sono stati selezionati attraverso le candidature ricevute da Obiettivo3 e le segnalazioni delle Federazioni che collaborano al progetto nelle attività di scouting. Per loro, questi giorni rappresentano la possibilità di mettersi alla prova e capire se lo sport può diventare una nuova strada.
A Messina i partecipanti potranno cimentarsi in diverse discipline, tra cui paraciclismo, paratriathlon, tiro con l’arco e tennistavolo, utilizzando gli spazi e le strutture della Cittadella Sportiva.
Nell’arco delle giornate verrà sviluppato un percorso strutturato, con un sistema capillare di monitoraggio e controllo della preparazione, che potrà proseguire anche a distanza. Tecnici di disciplina, coach dedicati ed esperti atleti paralimpici seguiranno i partecipanti, con l’obiettivo di trasformare questa esperienza in una concreta opportunità di ripartenza attraverso lo sport.
Alla presentazione hanno preso parte la Rettrice dell’Università di Messina Giovanna Spatari, il Prorettore vicario Giuseppe Giordano, il Direttore generale di UniMe Pietro Nuccio, il Presidente della SSD UniMe Francesco De Francesco, il Direttore generale dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” Maurizio Lanza, l’Assessora comunale Alessandra Calafiore e Barbara Manni, responsabile della comunicazione di Obiettivo3 e cognata di Alex Zanardi.
Proprio la collaborazione tra Università, Neurolesi e Obiettivo3 è uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Lo sport può diventare anche una nuova possibilità per chi arriva da un percorso di riabilitazione, fino a trasformarsi in un vero percorso agonistico.
L’obiettivo non è soltanto trovare chi ha talento, ma accompagnare nel tempo i ragazzi che dimostreranno qualità, passione e determinazione, sostenendoli nella costruzione di un percorso sportivo ambizioso, con lo sguardo rivolto anche alle competizioni internazionali.
Obiettivo3 Sport Lab prevede una prima fase biennale con tre campus, al Sud, al Centro e al Nord Italia. Messina è il primo passo.
E per qualcuno di questi ragazzi potrebbe essere molto più di un’esperienza di quattro giorni: potrebbe essere l’inizio di una nuova storia, nel segno di quella strada che Alex Zanardi aveva scelto di aprire per gli altri.
